“Il nostro destino non è un luogo , bensì un nuovo modo di vedere le cose”

Ciao sono Dolores, ho 31 anni e vengo dall’Argentina Cordoba e voglio raccontarvi qualcosa della mia esperienza di viaggio in Australia, di tutto quello che tutti noi proviamo. Quando iniziamo qualcosa di diverso, come saltare all’altro lato del mondo, è molto importante tutto quello che possiamo costruire di noi stessi.                                                                                                 Come tutti sono arrivata in Australia piena di adrenalina e voglia di conoscere, per poi diventare poco a poco una studentessa della sua colorata cultura e della sua avvincente arte.

Sono venuta per “ritrovarmi”, ma mi ha lasciato molto di più di questo, ho capito quello che voglio essere.

Desidero condividere con la comunità di Australiante tutte le sensazioni che ho provato, dall’ emozione del primo giorno nel vedere la risplendente Opera House, alla mia prima tappa, Manly, con la sua bellissima spiaggia. Ho conosciuto tantissimi amici, che lo saranno per tutta la vita. Mi lasciai andare alla strada, perché volevo trovare qualcosa di diverso. Si certo ho avuto paura, mi tremavano perfino le gambe durante i miei primi chilometri, però come dico sempre, l’Australia è un bellissimo Paese dove andare per capire ciò che desideriamo creare. È il Paese ideale per spostare i propri limiti, per conoscere sé stessi e per ascoltare storie altrui. Credo nell’energia che emaniamo quando ci focalizziamo su qualcosa che desideriamo trovare o creare e così questo cammino mi ha fatto incontrare grandi amici, mani che mi hanno aiutata a continuare, che mi hanno abbracciata, e altre che mi hanno dato una bella gomitata.

Gli agenti di Australiante mi hanno chiesto come è stata la mia esperienza in Australia. Devo confessare che me ne sono andata con il cuore a pezzi. Non so se quelle terre me lo hanno rubato o se semplicemente una parte del mio cuore è rimasto là, come apprezzamento di quello che l’Australia mi ha dato.

Mi ci è voluto moltissimo tempo per prendere la decisione di partire per l’Australia con il visto di Working Holiday, nonostante avessi già viaggiato per un anno in Nuova Zelanda tempo addietro, perché questa volta partivo da sola e, visto che ero più grande, sentivo che avevo qualche responsabilità in più sulla mia vita.
Lasciai tutto: la mia famiglia, gli amici, il cane, tutto. Avevo un lavoro fisso e stabile che amavo e grazie al quale sono cresciuta moltissimo, ma c’era qualcosa dentro di me che cercava dell’altro.  E cosi, dopo varie sessioni di psicologia, dopo aver spiegato a tutti e soprattutto a me stessa che non dovevo perder tempo e che intraprendere un percorso diverso è possibile, sono partita. Non è stato facile, lo so, e infatti non sono partita a cento all’ora, ho iniziato con i primi passi.

Desidero “ritrovarmi”, come dicono tutti, e in realtà si tratta di muovere un pochino più in là la propria zona di comfort, di saltare questa barriera, di espanderla, di uscire dalla nostra scatola e vedere un’altra realtà, ascoltare storie diverse, ampliare l’orizzonte delle nostre idee.
Questo “ritrovarsi” non significa ritrovare parti perse di sé stessi e riprendersele prontamente, ma bensì si tratta di “creare sé stessi”, così da cercare costantemente di creare una versione migliore del proprio sé.  Non scoprii nulla di nuovo, è solo bastato togliermi le bende dagli occhi e tutto stava già lì dentro da prima.
Mi piace molto l’arte da quando sono piccola e in ogni luogo sono sempre stata “quella che creava cose con le proprie mani”: a casa, a scuola, quando ero con le mie amiche.
E fu così che in questo viaggio trovai il modo di alimentare questa mia passione, decidendo di seguire il cammino dell’arte, che mi ha portata a vivere esperienze incredibili, come vivere in una comunità aborigena nel centro dell’Australia.

La prima cosa che ho detto quando sono arrivata a Sydney è stata “Voglio fare tuto il giro!”. Come se fosse un Paese piccolino! E mi sono lanciata nella missione super complicata di fare tutto il giro dell’Australia come desideravo, completando un giro di 30.000 km circa durante i quali mi è successo di tutto, quasi sempre belle esperienze; gli intoppi ci sono sempre e sono ciò che ci fanno crescere di più.  La strada è diventata la mia grande scuola di vita.

L’Australia è un Paese aperto che ti permette di scoprire quello che vuoi. Dico che è “un Paese per sognare”, la vita in generale è abbastanza semplice, sicura, è facile muoversi, facile trovare lavoro, sempre a seconda dell’entusiasmo che si ha e di quello che si cerca. C’è molto movimento di backpackers e viaggiatori così che, al contrario di quello che pensavo, non ero mai sola e le persone che ho incontrato lungo il cammino sono state quelle che hanno reso il mio viaggio ancor più speciale.
Opportunità ce ne sono per tutti, bisogna solo uscire ad acchiapparle. Niente è così impossibile, come questa idea che attraversa la tua mente, è solo questione di tentare e provare.

Incoraggiate coloro che hanno l’idea di partire che gli ronza in testa, non se ne pentiranno, ma al contrario si sorprenderanno di tutto quello che troveranno. Dicono che ci si pente solo di quello che non abbiamo provato.

Buenas rutas y buena vida!

Per chi desidera, potete consultare il mio blog o scrivermi!

Con affetto,

Dolo

 

2018-08-30T12:17:50+00:00Cultura|

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